Articolo pubblicato su Informatore Alato (numero di giugno 2011)

Uccelli della fascia costiera atlantica brasiliana

 

Il Brasile ospita una delle maggiori densità di biodiversità della terra. Le aree più importanti sono la foresta pluviale amazzonica, le zone umide del Pantanal e le savane del Cerrado, un ambiente tipico del sud brasiliano, costituito da grandi pianure asciutte in cui crescono alberi semidecidui e bassi.

Per i birdwatcher rappresenta  un vero e proprio paradiso, possedendo la più grande varietà di uccelli al mondo, oltre 1600 specie, tra i quali molti pappagalli.

Nel mio viaggio durato 10 giorni, non potendo visitare tutte le importanti aree naturalistiche data la vastità e le distanze del suo territorio, ho preferito concentrarmi nella sola  zona della fascia costiera atlantica, precisamente tutte le foto sono state scattate nella zona meridionale dello stato di Bahia caratterizzata da una vasta pianura con diversi tipi di habitat come le lagune di mangrovie, paludi e foresta.

Gli uccelli si possono tranquillamente osservare lungo i bordi delle strade, nei giardini, nei sentieri che si addentrano nella foresta e anche vicino alle abitazioni.

Di seguito alcune delle specie fotografate:


 

Aratinga Aurea o parrocchetto frontepesca:

I suoi habitat naturali sono le foreste tropicali o subtropicali secche, evita le fitte foreste umide, si è adattato bene al mosaico di frammenti di boschi, savane, pascoli e piantagioni, localmente si può trovare anche nelle città. Si nutre di frutta e semi, passa gran parte della giornata alla ricerca di semi sugli alberi, sugli arbusti e sul terreno muovendosi in gruppi. Viene spesso prelevato dai nidi ed allevato a mano dagli indios locali, al  mercato di Coroa Vermelha ne erano presenti  alcuni esemplari.


 

 

Athene Cunicularia o civetta delle tane:

Tende ad occupare praterie, lande , savane ed aree aperte come terreni agricoli, vecchi campi e spaziose zone residenziali. Nidifica nelle tane scavate da piccoli mammiferi. Caccia sia di notte che di giorno nutrendosi soprattutto di grossi insetti ( coleotteri, cavallette, ecc.) ma anche di piccoli roditori e uccelli, a differenza degli altri gufi mangia anche frutti e semi. L’esemplare della foto sostava spesso  nello stesso posatoio ed era possibile osservarlo durante il giorno.

 


 

Charadrius Collaris o Piviere dal collare:

Si trova lungo le coste sabbiose, negli estuari e lungo i fiumi. Si nutre di insetti ed altri invertebrati come larve, lombrichi, millepiedi, lumache e ragni.

 


Coereba Flaveola:

Il suo habitat è molto vasto, savane, pascoli, campi aperti, macchie di vegetazione, foresta pluviale umida. La sua fonte principale di cibo è il nettare che viene prelevato forando lateralmente i fiori con  il becco appuntito. Oltre al nettare si nutre anche di frutta, piccoli artropodi e altri insetti.


 

Crotophaga Ani:

Vive in aperta campagna, nelle superfici semicoperte da vegetazione e nelle zone coltivate. Si nutre di grossi insetti, termiti e anche di lucertole e rane. E’ stato osservato a rimuovere zecche ed altri parassiti dagli animali al pascolo.


 

 

Aratinga Auricapillas o conuro fronte gialla:

E’ presente soprattutto nel nord-est del Brasile. Abita le zone con vegetazione frammentata, i boschi, le savane e le foreste. Ha le stesse abitudini del parrocchetto frontepesca, si nutre di semi e frutta. Anch’esso  viene spesso prelevato dai nidi ed allevato a mano dagli indios locali.


 

 

Eupetomena Macroura o colibri a coda di rondine:

Vive negli ambienti semiaperti, nelle savane, nei giardini e nei parchi anche delle grandi città dove è abbondante, non è presente all’interno della foresta umida. Si nutre principalmente del nettare dei fiori di piante appertenenti alla famiglia delle Fabaceae, Gesneriaceae, Malvaceae, Myrtaceae, Rubiaceae e Bromeliaceae epifite. Lo si vede spesso nutrirsi anche del nettare dei fiori di piante ornamentali, tutti i giorni riuscivo ad avvistarlo sulle piante di Hibiscus che costituivano la bordura dei giardini presenti all’interno dell’hotel  nel quale soggiornavo.


 

Fluvicola Nengeta:

Vive nei luoghi fangosi, vicino ai laghi e agli stagni,  ed è presente anche nei giardini irrigati. Si nutre principalmente di artropodi e a volte anche di piccoli frutti. Si lascia facilmente avvicinare e fotografare, il soggetto della foto è rimasto in posa per più di 15 minuti ad una distanza di circa 2 metri senza avere alcun timore dei miei continui movimenti.


 

Forpus Xanthopterygius:

E’ il più piccolo pappagallo brasiliano. Predilige una varietà di habitat che comprende la foresta, i  boschetti fluviali, la savana e le zone semiaride. Si nutre di frutta e sementi. Il genere Forpus è uno dei pochi gruppi di pappagalli in cui le femmine si distinguono nettamente dai maschi, il maschio mostra il blu lungo il bordo delle ali e sul groppone, mentre la femmina è tutta verde.


 

 

Guira Guira:

E’ uno degli uccelli più comuni del Brasile, assente solo nella foresta amazzonica. Si nutre di grossi insetti, rane, piccoli uccelli e piccoli mammiferi come i topi. Si muove sul terreno solitamente a gruppi.

 


 Thryothorus Leucotis:

I suoi habitat sono le foreste subtropicali e tropicali umide di pianura, le foreste di mangrovie, le paludi e le zone di foresta degradata. Ha abitudini simili a quelli dello scricciolo. Vive nel sottobosco ed è sempre in cerca di insetti tra la vegetazione.

 


Columbina Talpacoti:

E’ comune nelle macchie di vegetazione, in aperta campagna, nei terreni coltivati e centri urbani. Si nutre principalmente di semi.


 

 

Icterus Jamacaii:

L’habitat principale è rappresentato dalla macchia spinosa, boschi aperti e savane. Si nutre del nettare dei fiori e di insetti. E’ conosciuto per il suo canto melodioso e ricco.


 

Mimus Gilvus:

E’ comune nella maggior parte degli habitat aperti comprese le abitazioni umane. Si nutre soprattutto di insetti e alcune bacche. Si avvicina all’uomo senza paura e spesso è stato visto impossessarsi del cibo presente nei piatti incustoditi.


 

Ortalis Guttata:

Vive tra boschetti, pendii erbosi, al margine della foresta e in mezzo alla vegetazione secondaria.

Si nutre di semi e vegetali.


 

 

Paroaria Dominicana o Cardinale dal cappuccio rosso:

E’ endemico del nord-est brasiliano, vive nelle zone semiaride nutrendosi di semi e piccoli insetti. Molto conosciuto dagli allevatori poiché in passato molto importato. Si avvicina senza paura all’uomo ed ha imparato a nutrirsi nelle mangiatoie artificiali.


 

Celeus Flavescens:

Vive nelle foreste a galleria, nelle foreste di araucaria, nei boschi secchi, ed è presente anche nei parchi. Si nutre di insetti, loro uova e larve, formiche e termiti, e di una grande varietà di frutti e bacche.


 

Columbina Picui:

Come la Talpacoti è’ comune nelle macchie di vegetazione, in aperta campagna, nei terreni coltivati e centri urbani. Si nutre principalmente di semi.


 

Tyrannus Melancholicus:

E’ presente in tutto il Brasile anche nelle grandi città. Si nutre di insetti che cattura alzandosi in volo, oltre agli insetti consuma anche frutta. Si vede facilmente posato sui fili elettrici e sulle recinzioni.


Pitangus Lictor:

Il suo habitat naturale è rappresentato dalle foreste umide subtropicali e dalle paludi. Si nutre di insetti. Si differenzia dal Sulphuratus per la taglia più piccola e per una striscia gialla sul capo.


 

Pitangus Sulphuratus:

E’ un uccello comune ovunque. Tutte le mattine un soggetto si presentava alla finestra della mia camera e vi rimaneva per diversi minuti osservando i miei  movimenti. E’ da considerare onnivoro ma si nutre principalmente di insetti (coleotteri, vespe, cavallette api e farfalle) e frutta. Preda anche rane, lucertole e piccoli roditori.


 

Notiochelidon Cyanoleuca:

Si trova in tutto il Sud America fatta eccezione per i deserti e il bacino amazzonico. La si vede in piccoli stormi negli spazi aperti tra villaggi, città, fattorie e radure. Si nutre di insetti che, come tutte le rondini, cattura in aria.


 

Sicalis Flaveola o Botton d’oro:

E’ originario del Sud America centro-settentrionale e dei Caraibi meridionali, è stato introdotto negli Stati Uniti e a Cuba. Molto conosciuto dagli allevatori poiché in passato molto importato. Vive in gruppetti e si nutre prevalentemente d’insetti e semi. Facilmente visibile nei prati intento alla ricerca di semi, si lascia avvicinare facilmente.


 

Sayaca Tanager:

E’ uno degli uccelli più diffusi del Brasile, vive  in una vasta gamma di habitat ad eccezione della fitta foresta, si adatta facilmente anche all’ambiente urbano. Si nutre di frutta, gemme e insetti.


 

Todirostrum Cinereum:

E’ un piccolo pigliamosche molto comune nei giardini, nei parchi, nei bordi delle foreste, nei cespugli intorno a radure, evita le zone aride e i boschi fitti. Si nutre di insetti.


 

Turdus Fumigatus:

Vive all’interno della foresta e nelle zone di vegetazione marginale. Si nutre principalmente di frutta e insetti che trova nel terreno.


 

 

Turdus Rufiventris:

Facilmente riconoscibile per il ventre rossastro è l’uccello simbolo del Brasile. Abbastanza diffuso ovunque, si trova anche nelle aree urbane ed è abbondante nei parchi e nei giardini con erba e alberi. E’ onnivoro, si nutre principalmente di frutta e invertebrati.


 

Vanellus Chilensis:

E’ una pavoncella diffusa in tutto il Sud America, ad eccezione della foresta amazzonica.  Vive nelle praterie, nei campi aperti e vicino alle zone umide poco profonde. Si nutre di insetti che cattura sul terreno e a volte anche di piccoli pesci. E’ un uccello sempre vigile sia di giorno che di notte.

 

 

 

Le foto presenti in questa sezione sono state realizzate da Corrado Roccaro.

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